Lo scorso 9 maggio si è insediato il nuovo Consiglio regionale di Avis Emilia-Romagna. Eletto dall’Assemblea regionale, dovrà guidare l’Associazione fino al 2017. Andrea Tieghi è stato riconfermato Presidente per il prossimo quadriennio insieme a Davide Brugnati e Sonia Manaresi, anch’essi riconfermati rispettivamente nella carica di responsabile dell’Area formazione e della scuola. Gli altri membri del Consiglio sono di nuova nomina, con una sensibile rappresentanza di soci under 40. Sono due donne le vicepresidente, che l’Assemblea ha voluto votare come segnale di attenzione della realtà emiliano-romagnola alle pari opportunità. Sebbene non sia cresciuto il numero assoluto di donne all’interno del Consiglio, sono 4 e non più una le consigliere a capo di un’Area: a Sonia Manaresi si aggiungono infatti Nicole Porro per i giovani, Maruska Fusini per le politiche di genere, Nicoletta Fanzini per il terzo settore. Il lavoro che il Consiglio dovrà fare nei prossimi anni è importante e ambizioso: c’è l’accreditamento delle strutture di prelievo, come richiesto dalla Comunità europea già entro il prossimo anno, lo sviluppo di progetti di cooperazione internazionale per la cura dell’emofilia attraverso l’utilizzo di farmaci plasma-derivati, un nuovo assetto interregionale per la gestione del plasma e per gli accordi con le aziende di lavorazione. Fondamentale tra gli obiettivi del gruppo dirigente è la riorganizzazione del modello della raccolta, che dovrà sempre più punatre alla completa integrazione con le pianificazioni di utilizzo del sistema sangue. Avis Emilia-Romagna sarà fortemente impegnata per promuovere la cultura della donazione anonima, periodica, programmata, gratuita, e volontaria. Sarà inoltre attiva nella collaborazione sempre più stretta con le altre associazioni per il dono di sangue, cellule emopoietiche, organi e cellule cordonali. Sinergia utile e indispensabile, anche nell’ottica della difesa del sistema pubblico come eccellenza regionale e nella promozione di stili di vita corretti e consapevoli tra i donatori in particolare e tra i cittadini in generale.