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Al CAPS Cesena la dodicesima Maratona del Donatore con l’adesione di 100 allievi

Nel mese di maggio la Scuola di Polizia di Cesena ha ospitato la dodicesima edizione della Maratona del Donatore, iniziativa promossa dall’Associazione DonatoriNati in collaborazione con l’Ispettorato delle Scuole della Polizia di Stato e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.

La Maratona compie quest’anno sei anni e ha raggiunto il traguardo delle 6.000 donazioni complessive in Italia.

Per il Centro Addestramento della Polizia di Stato di Cesena, grazie alla sensibilità del suo Direttore, il Dirigente Superiore Dott. Stefano Dodaro ed alla disponibilità dei suoi collaboratori, quest’anno hanno partecipato 100 allievi del 9° Corso Vice Ispettori Tecnici e del 233° Corso Allievi Agenti che hanno donato il sangue alla Casa del Donatore o al Punto di raccolta dell’Ospedale Bufalini di Cesena.

Quella che nel 2020 era solo un’idea è oggi un appuntamento stabile che coinvolge 13 istituti di formazione della Polizia di Stato su tutto il territorio nazionale, con due edizioni all’anno. Nel corso del tempo, il CAPS di Cesena ha permesso a circa 500 giovani allievi e frequentatori delle Specialità della Polizia di Stato di avvicinarsi al mondo della donazione.

Ester Fadda, Vice Presidente di DonatoriNati Emilia-Romagna, esprime soddisfazione per il risultato raggiunto. Un aspetto particolarmente significativo è il coinvolgimento dei giovani che, aderendo a questo progetto, diventano veri e propri ambasciatori della cultura della donazione, contribuendo a diffondere tra i loro coetanei l’importanza di donare sangue e plasma.

La Dottoressa Fadda sottolinea, inoltre, l’importanza della collaborazione consolidata negli anni tra DonatoriNati, il Caps di Cesena e l’Avis di Cesena. “Un rapporto – specifica – che si fonda sulla presenza istituzionale del Caps e sul prezioso contributo dell’Avis, partner indispensabile grazie all’impegno del presidente Gualtiero Giunchi e del suo instancabile staff.

“Donare il sangue – conclude Ester Fadda – è un gesto di grande valore sociale: un atto di solidarietà che si trasforma in una concreta opportunità di vita per chi si trova in condizioni di grave difficoltà, contribuendo a migliorare le possibilità di cura e la qualità della vita di molte persone”.

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